Un’azienda che ha valori etici, ambientali e sociali, può usare i modi di comunicare del “normale” marketing consumista e irresponsabile?
In tempi di crisi, è possibile per un’azienda piccola o media continuare a spendere cifre importanti nella normale pubblicità  commerciale su testate o emittenti affollate, costose e con basso ROI? Prima bastava scaricarne i costi sul consumatore finale; oggi non è più tollerabile moralmente e,  oltretutto, è anche abbastanza inutile.
Nell’eccesso di stimoli comunicativi che tutti subiamo, pensi davvero che valga la pena di mescolare la tua voce al rumore di fondo?

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