Non potete immaginarlo, com’era il carnevale prima della modernità.
Sovvertimento dei poteri, abbuffate del prezioso cibo risparmiato nell’inverno, capovolgimento di leggi e norme.

E sesso, naturalmente, con gran miscuglio di cromosomi (con promessa di molte nascite all’inizio del nuovo inverno), però dimenticate l’immaginario da filmaccio: di tutt’altro spessore era l’ebbrezza orgiastica di quei tre giorni fuori dal tempo: fuori dalla coscienza, dalla colpa e dalla memoria.

A ciò servivano le maschere: a non farsi riconoscere dagli altri ma anche e soprattutto ad indossare un altro se stesso; chiunque oggi faccia dei corsi teatrali, sa quanto una maschera sul volto liberi personalità interiori inaspettate.

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