Marco Geronimi Stoll

Comunicazione etica di imprese per la decrescita

Categoria: Corsi (Pagina 1 di 2)

Istruzioni per portare la nonna a votare – 2

monarchiarepubblicaOvvio, il quorum si supera in un modo solo: chi vota convinca qualcun altro a votare.

Questo articolo del 2011 aveva avuto un discreto riscontro per i famosi 4 sì.
Oggi ho chiesto su Facebook cosa cambiare e vari amici mi hanno detto: niente, è attuale così. Quindi eccolo a voi quasi uguale.

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Dietro a One Frame Movie

Al Festival del Cinema di Locarno, anche quest’anno abbiamo realizzato “one frame movie”.
Chi mi conosce sa già che è andata davvero bene e che continueremo i prossimi anni, e anche d’inverno in alcune scuole del Canton Ticino.

Questi i link all’edizione di agosto 2015:

Presentazione della SUPSI, l’università pubblica svizzera che ogni anno promuove, conduce e ospita One Frame Movie
Pardo Live, il giornale del Festival
Pagina Facebook del gruppo di lavoro, con galleries di foto

Continuate a leggere questo articolo se vi interessa la riflessione ideativa, che fu contributo nel Comitato Scientifico che ha sviluppato il progetto.
Per chi non ne sa nulla, ci sono anche i link al progetto 2014 così come poi è stato realizzato.
Buona lettura-

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Con Elio sul paesaggio delle Marche

elio-e-marco-geronimi-stollMarco Geronimi Stoll intervista il
Prof Elio Dellestorietese,
docente di Neonatologia Immobiliare all’Università di Yale

Modera Riccardo Picciafuoco
del Forum Paesaggio Marche.

Benvenuti. Per noi è un grande onore accogliere oggi il prof. Elio Dellestorietese;  il pubblico italiano poco conosce la sua pubblicistica scientifica, qui è noto per il suo simpatico hobby di cantare;  pochi sanno che è un’insigne rappresentante dei cervelli in fuga italici.

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L’installazione minimalista di Belinda de Vito

Teatro Grande di Udine: la scenografa Belinda De Vito dedica una installazione-percorso ad alcuni miei temi.

Il giorno del mio atelier con Ilaria Tontardini,  per accedere alle iniziative, il pubblico deve passare attraverso un piccolo percorso minimalista di teatrini dedicato a me. A me? Una sorpresa! Io adoro questo tipo di installazioni, questi teatrini grandi come scatole da scarpe, così emozionanti eppure così elementari. E così lucidi, così razionali, perché la razionalità, sotto sotto, è un sentimento. Quelle piccole scenografie in uno dei grandi teatri europei. Così vicini alla mia filosofia secondo cui nella nostra epoca di rumore, sono le cose piccole quelle che attirano.
Me la sono lasciata lavorare dentro un mese, questa strana emozione tra l’orgoglio, l’imbarazzo e il riconoscimento; ma la pausa come fermentazione del pensiero era proprio uno dei temi dei lavori di quei giorni, e quindi ecco adesso, dopo quasi un mese, le foto.

Calpestando ( e  quindi suonando)  piume, sassi, rifiuti di plastica e foglie secche, doveva arrivare a un piccolo sipario per attraversare il quale occorreva mettersi “ad altezza di bambino”. A destra e sinistra del percorso: i pensieri messi in scena.

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L’attesa fertile che abita il teatro

Anche quest’anno parole dense ma leggere,  a Udine coi teatranti di FTSSN al Teatro Grande.
Il corpo del libro, lo spessore umano come terza dimensione, la gran paura che gli adulti hanno del senza-parole, lo spettatore che si libera grazie alla sua dimensione di dilettante del guardare, il piacere come auto-organizzazione del sistema uomo, l’enorme differenza tra essere ricettivi ed essere passivi, il nostro corpo materico nell’era digitale.
In questo decennio tra cultura della carta e quella degli elettroni che danzano, col nostro corpo (unica cosa di cui non si può fare il download) che torna prezioso e ricco di senso.
E soprattutto: con la scoperta che possiamo goderci questi grandi punti di domanda come se fossero il silenzio tra due battute di un attore, senza lasciarci concupire da qualche risposta “rapida ed efficiente” che spieghi il mondo.

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Su Repubblica: Codeluppi sul mio libro

Davvero incoraggiante l’articolo apparso ieri su Repubblica che cita il mio libro. Firmato nientemeno che da Vanni Codeluppi, che mi genera orgoglio e anche un po’ di pudore.

Anche perchè nell’articolo, rapido ma pertinente, fa una storia del marketing dagli albori all’attuale era del “societing”, in cui si assiste alla sostituzione del mercato con la società come contesto d’azione per l’impresa.
Leggetelo tutto: qui ho l’immodesto dovere di trascrivere come parla del mio lavoro, collocandomi al termine della storia del marketing:

Forse un giorno questa progressiva “diluizione” del marketing nella società porterà ad una scomparsa del marketing stesso. Qualcuno del resto, come Marco Geronimi Stoll, ha cominciato recentemente a parlare di Smarketing (Altreconomia Edizioni, pagg. 190, euro 12), ovvero del fatto che l’impresa deve paradossalmente diventare il target dei suoi clienti. Deve cioè cercare di operare all’interno di nicchie di mercato dove è possibile dialogare sottovoce con i consumatori e dove inevitabilmente a lungo andare il marketing diventa superfluo. Geronimi Stoll propone il suo approccio etico per le «organizzazioni con motivazioni valoriali», cioè per le imprese dell’economia responsabile, ma nell’era del societing esso sta diventando prioritario anche per tutte le altre imprese. LINK

Il silenzio è un bene comune


Il Forum KlangLandSchaft, che si occupa del paesaggio sonoro e di cui sono socio, sta svolgendo a Firenze il meeting annuale; quattro giorni di incontri, concerti e altro con compositori, ecologi, sound designer, informatici musicologi. Continuate a leggere se vi interessano le slides del mio contributo e i link al podcast su Radio Papesse.

Grazie e complimenti a Francesco Michi e un saluto affettuoso al grande Albert Mayr, maestro di noi tutti.

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Smarketing e fundraising

Ecco il mio contributo offerto all’ISCOS della regione Marche sul fundraising per i progetti di cooperazione internazionale.
È un settore in cui c’è molto da fare: gli errori di comunicazione e di strategia sono frequenti e ripetuti. Facilmente possono affossare quei progetti che vorrebbero aiutare.
L’approccio basato sullo smarketing può evitarne diversi, ma per strutturare un metodo ci vuole una sperimentazione più sistematica e queste sei domande chiave possono aiutare.

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Inserzioni partigiane

Nel mio libro appena uscito prometto una serie di link dei pochi media dove
– vale la pena di mandare una notizia
– vale la pena di comprare un’inserzione pubblicitaria.
Ecco, la pagina dei link è questa.

Sono debitore a Massimo Acanfora, a Altreconomia e in particolare al libro di Giulio Sensi “informazione, istruzioni per l’uso” da cui abbiamo copincollato quasi tutto l’elenco che segue. Ho tolto e messo qualcosa in questo mondo in continuo movimento.

Per favore, aiutatemi a aggiornare e integrare questo elenco. Grazie.

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Crescere nella decrescita

AGGIORNAMENTO
È andata proprio bene.
L’altro ieri, 20 ottobre, ho avuto l’onore di aprire con un mio intervento la quinta giornata di studio dedicata all’educazione allo sviluppo sostenibile.
Ho trovato un pubblico numeroso, attento, molto preparato.
Buona organizzazione, giornalisti attenti, interessante corredo di banchetti e tavoli delle associazioni…
Scaricate pure tutto qui:
ProgrammaTesto della prolusioneSlides della prolusione – Altre slides sullo scenario usate venerdì per il gruppo di genitori e cittadini e sabato pomeriggio per il laboratorio.
Non vorrei sembrarvi poco patriottico ma devo confessare che

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