Marco Geronimi Stoll

pubblicitario disertore

costume, Smarketing

Il pubblicitario disertore a “Fa la cosa giusta”

Un’azienda che ha valori etici, ambientali e sociali, può usare i modi di comunicare del “normale” marketing consumista e irresponsabile?
In tempi di crisi, è possibile per un’azienda piccola o media continuare a spendere cifre importanti nella normale pubblicità  commerciale su testate o emittenti affollate, costose e con basso ROI? Prima bastava scaricarne i costi sul consumatore finale; oggi non è più tollerabile moralmente e,  oltretutto, è anche abbastanza inutile.
Nell’eccesso di stimoli comunicativi che tutti subiamo, pensi davvero che valga la pena di mescolare la tua voce al rumore di fondo?

Tu devi disertare dai clichet dell’advertising che ti fa urlare nel rumore, e noi pubblicitari dobbiamo disertare dalla missione che ci ha inculcato la nostra corporazione, di suscitare bisogni fittizzi, di mitizzare cose senza valore, di indurre lo spreco, di sostituire al sano piacere di usare le cose il perverso piacere di comprarle.
Occorre un nuovo mestiere, quello del comunicatore che tesse conversazioni tra voi e chi cerca quello che voi producete. E’ un comunicatore che usa canali a basso costo economico, ambientale e sociale.
Marco Geronimi Stoll, il pubblicitario disertore, vi aspetta a Fa La Cosa Giusta – Fiera Milanocity- 13, 14 e 15 marzo. stand EP 25 (al centro del piano alto)

Allo stand potete trovare delle ottime mele biologiche e:
1. il questionario “quale comunicazione per le aziende della decrescita in tempo di crisi” che è già stato compilato da quasi cento aziende;
2. L’anteprima di “Il caso la220 2005-2008″ che descrive alcuni aspetti strategici e tecnici per la  comunicazione low budget, che possono ispirare la comunicazione di molte altre aziende. Lo potete anche scaricare qui in formato PDF

5 Comments

  1. Fabio

    Spesso si viene “uccisi” dal “fuoco amico”.

    Un saluto a Michele Provinciali.

  2. Marco

    Tranquillo: ferito, non ucciso!
    Primavera è tempo di rinascita.

  3. nico

    sono Nicoletta, (coop vitivnicola a Cascina Molinazzo)
    che fate dei dati dei questionari che avete raccolto a FLCG? li pubblicate? dove?

  4. ecomarisa

    me lo chiedevo anch’io che non ho potuto riconsegnare il questionario, scusate, dove posso leggere i risultati? Mi interessa molto capire come mai certi espositori di FLCG (tra cui la il mio piccolo esercizio commerciale) sentono molto la crisi mentre altri quasi identici sono in controtendenza stanno bene e crescono anche a due cifre. E’ la comunicazione, vero?

  5. Marco

    Grazie a Nicoletta, Ecomarisa e a chi m’ha scritto su marco@geronimi.it (Please, per queste discussioni generali meglio intervenire qui).

    Un questionario da risultati interessanti quando da risposte diverse a quelle che ti aspetti, e questo è esattamente quel caso.
    Quello delle aziende che vengono a FLCG è un mondo bello, strano e decisamente imprevedibile; direi anche molto predittivo, nel senso che precorre fenomeni e sensibilità che succedono successivamente nel resto della società.

    Per serietà: ci vorranno ancora una o due settimane gg prima di pubblicare gli esiti.
    ciao e grazie a tutti.

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